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SIRMIONE SCALIGERA
Durante il XIII sec. la penisola diviene dominio della potente famiglia degli
Scaligeri di Verona.
Prima di quella data la nostra cittadina si era quasi certamente data un ordinamento
comunale, come testimonia un prezioso documento dell'archivio storico sirmionese
nel quale il re Federico II di Svevia, incontratosi nel 1220 a Lazise con tre
rappresentanti del comune, concede e rinnova alla cittadinanza privilegi per la
pesca nel lago.
Ma ritornando ai signori della Scala, così chiamati perchè il loro stemma gentilizio
raffigura appunto una scala, si deve a loro la costruzione della imponente rocca
che proteggeva il borgo e il porto e si collocava in posizione strategica nella
difesa dei dominii verso Mantova e Milano. Purtroppo non si conosce con esattezza
la data di costruzione del castello. Si propende a dividere l'opera in tre fasi:
il primo lotto può essere datato alla fine del XIII sec. e sarebbe stato voluto
da Mastino I della Scala. La darsena e la recinzione del borgo, di cui rimangono
una torre angolare nelle vicinanze della chiesa di S. Maria Maggiore e la porta
merlata che si affaccia su piazza Flaminia, risalirebbero invece al XIV sec.,
periodo in cui furono edificati anche i castelli di Soave, Lazise, ecc.. Ma chi
erano questi della Scala e Mastino in particolare? Scrive a questo proposito mons.
Paolo Guerrini: "La progenie scaligera del dugento dovrebbe essere chiamata, se
non con rispetto, con verità, rassa de cani; il fondatore della dinastia, Leonardino
della Scala, preferì farsi chiamare più comunemente con il nome di Mastino, il
grosso cane di guardia all'ovile. Cangrande e Cansignorio, Cangrande II e Mastino
II sono fra i suoi discendenti più illustri nel '300 [...] I nomi non sono stati
attribuoti dal popolo per la loro insaziata ingordigia di potere, ma sono imposti
nel battesimo a questa gente spregiudicata, quasi ad auspicio della loro rabbiosa
fame politica. Difatti essi sono di origine borghese e popolana, mercanti e cambiatori
fortunati, forse anche strozzini e pescicani senza scrupoli [...]
Mastino della Scala si può chiamare il fondatore della potenza economica e politica
della sua famiglia. Salito al potere per volontà popolare seppe conservarlo con
avvedutezza, ma fu assassinato la notte del 26 ottobre 1277 sulla porta di casa
per vendetta politica".
Nel 1405 Sirmione passò sotto il dominio di Venezia e cominciò allora il lento
ma inesorabile declino della rocca che nell'800 fu adibita a caserma dai francesi
e poi dagli austriaci. Più tardi divenne proprietà del comune che la elesse a
propria sede e tale rimase fino al 1917, quando passò allo stato che ne ordinò
i restauri.
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