 |
Il Grazie alla felice posizione naturale di Sirmione sul Lago
di Garda, le diverse epoche storiche hanno potuto lasciare a Sirmione
segni così cospicui da offrire tuttora materia di nuovi studi
e di nuove scoperte agli archeologi e agli storici. La storia
conosciuta della penisola comincia nel secondo millennio a. C.,
l'età del Bronzo. Gli insediamenti palafitticoli lacustri, che
si estendono da Salò a Garda, sono noti dall' Ottocento. In particolare,
nel basso Garda sono stati rinvenuti tre siti sommersi: nella
zona di lago della Maraschina ( Comune di Peschiera) nel 1971,
in quella di porto Galeazzi (Comune di Sirmione) e di San Francesco
(Comune di Desenzano) nel 1976. Le attrattive naturalistiche e
storico-archeologiche non sono tuttavia le sole a caratterizzare
Sirmione: sin dal Rinascimento era nota la presenza di una fonte
termale calda e solfurosa, la Bojola, che zampilla dal fondale
a 250 metri dalla riva orientale. Il tentativo di canalizzare
e sfruttare l'acqua, conservandone la temperatura originaria,
ebbe però buon esito solo nel 1896. A partire da quaesta
data, l'attività termale di Sirmione si ampliò successivamente
e divenne nota in tutta Europa. E' possibile affermare che Sirmione
ha ripreso e ampliato nel ventesimo secolo quella vocazione turistica
presente già nel I secolo a. C. : è stato ricordato come gli edifici
romani di cui si sono rinvenuti i resti fossero “seconde case”
di ricche famiglie della zona. Per secoli Sirmione fu visitata
da turisti attratti dalla sua bellezza naturale e dalle sue memorie
storiche, ma gli alberghi, le ville, le seconde case, le strutture
turistiche nacquero solo dal secondo dopoguerra.
|
 |
|
 |